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PTOF piano triennale dell’offerta formativa

Tra i provvedimenti e i cambiamenti introdotti dalla legge 107, detta anche della Buona Scuola, spicca il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) che viene a sostituire ed integrare la funzione svolta fino a questo momento dal POF (Piano dell’Offerta Formativa).
Si tratta di un documento programmatico e informativo fondamentale per ogni istituto. Al suo interno è riportata la strategia che l’istituto punta a perseguire per fini educativi e formativi basandosi sulle risorse che ha a disposizione, che siano umane, professionali, territoriali o economiche, valorizzandole al meglio, per conseguire una proficua sinergia con utenti e territorio.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa serve a indicare a tutti gli attori che si avvicendano sul palcoscenico di un istituto scolastico quale sia la direzione da seguire e la meta da raggiungere. Si tratta, dunque, di un mezzo per pianificare e realizzare l’autonomia scolastica di ogni singolo istituto, tenendo come riferimento punti cardine come:

  • la progettazione curricolare;
  • la progettazione extracurricolare;
  • la progettazione educativa;
  • la progettazione organizzativa.

 

PREDISPOSIZIONE DEL PTOF: CHI LO REDIGE E COME VIENE LEGITTIMATO

Il PTOF viene scritto e formulato dal collegio docenti e approvato dal consiglio di istituto, seguendo con cura le direttive date dal dirigente scolastico su quali sono gli aspetti da variare e da ottimizzare della scuola (come indicato nel punto 4 del comma 14 della legge 107/105).

Il PTOF è un documento che tiene fortemente conto dell’autonomia delle singole scuole e che dichiara apertamente che sono gli istituti nella loro interezza e autonomia a decidere qual è il loro piano triennale.

E’ il documento fondamentale con cui la scuola intende perseguire l’obiettivo sopra dichiarato, cioè educare alla responsabilità, al rispetto e valorizzazione delle differenze, al senso del limite, al bene comune, alla cittadinanza attiva e sostenibile, esprimendo una pedagogia di Comunità educante attraverso una didattica a misura di alunno, capace di sorprendere, motivare all’apprendimento.

Il PTOF deve fare riferimento ad alcuni obiettivi:

  • realizzare una  scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione, di partecipazione, valorizzando le diverse dimensioni dell’apprendimento.
  • valorizzare le potenzialità di ognuno con lo sviluppo del metodo cooperativo, con l’alleanza educativa con famiglie e territorio, con una particolare attenzione all’inclusione.
  • sviluppare comportamenti responsabili.
  • potenziare le metodologie laboratoriali.

La prospettiva triennale del POF invita ad assumere un orizzonte progettuale di respiro ampio, ma scandito anno per anno in azioni concretamente perseguibili e rendicontabili.